Š      L’IMPORTANZA DI QUESTA PETIZIONE

 

L’IMPORTANZA DI QUESTA PETIZIONE

Wycliffe, Frontiers e SIL, agenzie missionarie occidentali, stanno producendo delle Bibbie che rimuovono i termini Padre, Figlio e Figlio di Dio, in quanto reputati offensivi dai musulmani.

Di seguito alcuni esempi.

La sostituzione, o rimozione, di “Padre”, o “Figlio”, dal testo scritturale, impedisce a queste traduzioni di attestare Dio per chi sia: Padre, Figlio e Spirito, amorevole, eterno e famigliare. Oscura inoltre la deitą di GesĚ, quindi il sacrificio divino a nostro beneficio. Nel giugno 2011, la Chiesa Presbiteriana in America ha dichiarato esplicitamente queste traduzioni come “infedeli alla Parola di Dio rivelata”, in quanto “compromettono le dottrine della Trinitą, della Scrittura e della persona e opera di GesĚ”.

Ancor piĚ significative sono forse le opinioni di credenti nazionali, secondo i quali queste traduzioni stanno danneggiando la loro testimonianza. I proponenti occidentali condonano tuttavia la rimozione di Padre, o Figlio, perché i musulmani vi scorgono solo delle connotazioni sessuali. Numerosi missionari e credenti nazionali replicano perė che tali preoccupazioni siano infondate. Responsabili di chiese in Pakistan, Bangladesh, Iran, Turchia e Malesia, hanno rivolto un appello a cessare queste interpretazioni, al momento caduto nel vuoto.

In aggiunta occorre menzionare i milioni di dollari raccolti per tali progetti, anche se i donatori sono ignari che le loro liberalitą sono usate per la rimozione di Padre, Figlio e Figlio di Dio.

Un membro del comitato di SIL ha riconosciuto che se “alcune obiezioni” su queste traduzioni sarebbero “accantonabili”, SIL dovrebbe mobilitarsi nel caso in cui “il membro di chiesa ordinario” si “ribellasse”. Firmando questa petizione segnalerai a queste agenzie come le tue convinzioni e l’integritą della Parola di Dio non possano essere accantonate. Si richiederą piuttosto a Wycliffe, Frontiers e SIL, un impegno scritto a non rimuovere Padre, Figlio o Figlio di Dio, dal testo scritturale.

Unisciti alla nostra intercessione:

O Dio, nostro Padre celeste,

fa che la testimonianza della vita eterna che ci hai data nel tuo Figlio prevalga nei cuori e nelle menti dei tuoi servitori.

Fa che l’opera di traduzione della tua Parola prosegua e raggiunga quanti ne sono privi.

Infondi  quanti stanno traducendo erroneamente la tua Parola con la grazia che conduce al ravvedimento.

Dą alla chiesa, il tuo corpo, l’unitą dello Spirito e il vincolo della pace sotto la signoria di Cristo.

Fa che tutti noi perseveriamo nel ministero del Vangelo senza tentennamenti o sviamenti dalla Veritą,

nel nome di GesĚ Cristo, nostro Signore, il Figlio del Dio vivente.

Amen.

 

http://www.change.org/petitions/lost-in-translation-keep-father-son-in-the-bible

 

LA PETIZIONE

Ai responsabili di Wycliffe, Frontiers e SIL:

 

il retaggio delle agenzie missionarie da voi rappresentate Ź giusto motivo di orgoglio per l’intera comunione di fede. La vostra reputazione Ź tuttavia a rischio.

Stando ad affermazioni da voi rese in Christianity Today e World Magazine, siete responsabili per la stesura di traduzioni bibliche che rimuovono “Padre”, “Figlio” e/o “Figlio di Dio” dal testo scritturale. Tutto ciė va fermato. Con questa petizione vi chiedo di prendere un impegno scritto affinché non sosteniate piĚ traduzioni che rimpiazzino, o rimuovano, i termini in questione riferiti a Dio Padre o Dio Figlio.

 

Deuteronomio 4:2 legge: “Non aggiungerete nulla a ciė che io vi comando e non ne toglierete nulla, ma osserverete i comandamenti del SIGNORE vostro Dio, che io vi prescrivo”. Rimuovere “Padre” e “Figlio” dalla Parola del Signore modifica la nostra comprensione di Lui e delle sue vie, con particolare riguardo alla figliolanza eterna di GesĚ e alla buona notizia che “… il Padre ha mandato il Figlio per essere il Salvatore del mondo” (1 Gv 4:14).

Queste traduzioni compromettono inoltre l’essenza del Vangelo stesso: il sacrificio di Dio Figlio a nostro beneficio, e l’offerta di una comunione eterna con Dio. Stando a 1 Gv 4:15 “chi riconosce pubblicamente che GesĚ Ź il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio”. Quanti necessitano il Vangelo come possono rispondere alle promesse di Dio se non lo conoscono come Padre, Figlio e Spirito?

Confrontato dagli stessi ostacoli che i credenti odierni incontrano, l’apostolo Paolo dichiarė: “ … al contrario, abbiamo rifiutato gli intrighi vergognosi e non ci comportiamo con astuzia né falsifichiamo la parola di Dio, ma rendendo pubblica la veritą, raccomandiamo noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio” (2 Co 4:2). Traduzioni che rimuovono dal testo “Padre” e “Figlio” alterano la Parola di Dio. Con questa petizione vi chiedo di impegnarvi pubblicamente a non darvi corso.

Che la veritą della Parola di Dio possa cosď permanere una “lettera aperta” a quanti necessitano il Vangelo.

[firmatario].

 

http://www.change.org/petitions/lost-in-translation-keep-father-son-in-the-bible